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Tutto sulla COLATURA DI ALICI, l’oro liquido Made in Cetara

CETARA – È così forte il legame delle alici con il territorio cetarese che l’espressione “alici di Cetara” diventa spesso spontanea e intuitiva.
A Cetara le alici, come il pesce azzurro in generale, sono quotidianamente presenti nelle case e nelle ricette delle genti del posto: per molti decenni hanno costituito l’elemento base della nutrizione per i cetaresi.

Ancora (e soprattutto!) oggi, per la loro eccellente qualità, sono valorizzate dalla ristorazione locale.

Oltre ad avere una larghissima utilizzazione gastronomica, le alici sono un ottimo alimento anche dal punto di vista nutrizionale.
In olio extravergine d’oliva, sotto sale, piccanti o trasformate in pesto: con le alici Fior di Cetara condisci i tuoi piatti con la tradizione millenaria e il profumo del mare della costiera amalfitana.

Questo liquido ambrato, molto simile al garum degli Antichi Romani (una salsa di interiora di pesce liquida e molto sapida che si utilizzava come condimento per diversi piatti) si ottiene dal processo di maturazione delle alici sotto sale, eseguito con un antico metodo che viene tramandato di padre in figlio tra i pescatori di Cetara.
Le acciughe vengono pescate secondo il metodo secolare del cianciolo (o lampara), consistente nell’uso di lampade per far riaffiorare i piccoli pesci in superficie; una volta raccolte, le acciughe vengono decapitate ed eviscerate (scapezzate) rigorosamente a mano e poi sistemate, con la classica tecnica testa-coda, a strati alterni di sale e alici in un apposito contenitore di legno di rovere, che prende il nome di terzigno.

Sul terzigno, sigillato con un disco di legno, si poggia un peso di pietra.

Nella sezione “RICETTE” del nostro blog troverai numerose ricette a base di colatura di alici, prezioso nettare in grado di valorizzare ogni preparazione.

 

Nasce il MUSEO DELLA COLATURA DI ALICI, posto unico al mondo

 

CETARA – Quella della Colatura di Alici è una tradizione tanto pregnante per la cultura cetarese che le è stato intitolato un museo unico al mondo.

Si trova a Cetara, infatti, nelle sale della meravigliosa Torre Vicereale, il primo Museo Cantina dedicato alla Pesca ed alla Colatura di Alici: uno spazio dove riposano ed invecchiano botti antiche nelle quali è riposto il prezioso liquido ambrato ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale.

Il museo include anche una piccola, ma importantissima, biblioteca che raccoglie libri, documenti storici, giornali, riviste, fotografie dedicate alla colatura, alla pesca e alle radici di Cetara.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa firmato dal Comune di Cetara, dall’Associazione per la Valorizzazione della colatura di alici di Cetara, dal Flag Approdo di Ulisse e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli (fonte: CETARA TURISTICA).

 

 

 

LE RICETTE #FIORDICETARA. Spaghetti con colatura di alici (versione classica)

PER 4 PERSONE:

– 350 GR DI SPAGHETTI
– 1 SPICCHIO D’AGLIO
– 120 ML (CIRCA 8 CUCCHIAI) DI OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
– 60 ML (CIRCA 4 CUCCHIAI) DI COLATURA DI ALICI “FIOR DI CETARA”
– PEPERONCINO Q.B.

 

Preparare un ottimo piatto di spaghetti con la colatura di alici è semplicissimo.
Mettete subito sul fornello la pentola con l’acqua per la pasta da portare ad ebollizione.
In questo modo vi avvantaggerete sui tempi, perché il condimento di questo piatto si prepara in pochi minuti.

Vi basterà scaldare in una padella, ancor meglio se in un buon tegame di rame, l’olio extravergine d’oliva.
Aggiungete uno spicchio d’aglio tagliato a metà. Lasciare i pezzi grossi servirà a insaporire l’olio permettendovi poi di andare a “ripescare” facilmente l’aglio per evitare di trovarlo nel piatto (masticare l’aglio, a meno che non vi piaccia, può essere sgradevole!).

Aggiungete all’olio anche il peperoncino tagliuzzato: sta a voi modulare il grado di piccantezza a seconda del vostro gusto e della varietà di peperoncino che avrete scelto.

Appena comincerà a sfrigolare, spegnete il fuoco e aggiungete la colatura di alici.
Nel frattempo l’acqua starà bollendo e potrete buttare gli spaghetti. Non salate la pasta, ci penserà la colatura a dare la giusta sapidità al piatto.

Scolate gli spaghetti al dente e, con un mestolo raso di acqua della pasta, terminate la cottura nel tegame con l’olio e la colatura. Gli spaghetti rilasceranno il loro amido e il condimento legherà perfettamente.
Se vi piace, servite con una spolverata di prezzemolo triturato.

Una ricetta di facile esecuzione per un piatto di alto pregio.

BUON APPETITO!