LE RICETTE DI #FIORDICETARA. Crostini con burrata, friarielli e alici

PER 4 PERSONE:

– 1/2 KG DI PANE (a vostra scelta)

– FRIARIELLI (o altra verdura a scelta)

– ALICI SOTT’OLIO “FIOR DI CETARA”

– 1 BURRATA DI MEDIE DIMENSIONI

– 1 SPICCHIO D’AGLIO

– SALE, OLIO E PEPERONCINO Q.B.

Una ricetta facile e veloce, ideale per preparare un antipasto gustoso, uno spuntino con cui accompagnare l’aperitivo e, perché no, anche un secondo piatto leggero e gustoso.

Innanzitutto, scegliete il vostro pane preferito: bianco, integrale, di segale o con semi…sbizzarritevi!

Dopo averlo tagliato a fettine non troppo sottili, tostatelo (potete passarlo velocemente al forno o, in alternativa, adagiarlo su una padella antiaderente ben calda per qualche minuto).

I friarielli (se preferite, potrete usare altre verdure, come cime di rapa o “puntarelle”) dovranno essere mondati e sbollentati. Una volta pronti, basterà saltarli in padella per qualche minuto con uno speciale condimento a base di alici sott’olio “Fior di Cetara”.

Come si prepara? Detto, fatto! Schiacciate in una ciotola, grossolanamente e con l’aiuto di una forchetta, tre o quattro alici sott’olio “Fior di Cetara”, uno spicchio d’aglio e due cucchiai d’aceto di vino bianco. Se lo gradite, aggiungete anche del peperoncino.

Il gioco è fatto: non ci resta che assemblare il piatto! Farcite ciascun crostino con una abbondante porzione di burrata, sulla quale adagerete i friarielli (o altra verdura) saltati in padella con lo speciale condimento. Decorate con riccioli di alici sott’olio.

Il successo è assicurato.

BUON APPETITO!

LE RICETTE #FIORDICETARA. Tortini di scarole e alici

PER 4 PERSONE:

– 500 GR DI ALICI SOTT’OLIO “FIOR DI CETARA”

– 50 GR DI PINOLI

– 25 GR DI PANE GRATTUGGIATO

– 1 CESPO DI SCAROLA

– 50 GR OLIVE NERE DI GAETA

– OLIO DI OLIVA Q.B.

– 1 SPICCHIO D’AGLIO

– SALE Q.B.

 

Una ricetta di facile esecuzione e veloce da realizzare, ideale come antipasto, ma anche come secondo piatto leggero e gustoso.

Cominciate mondando la scarola, che dovrà essere poi tagliata a striscioline.

Tostate i pinoli in padella per qualche minuto, dopodiché metteteli da parte.

Utilizzando lo stesso tegame, adagiatevi lo spicchio d’aglio, privato della camicia e tagliato a metà, con tre cucchiai d’olio.

Appena sarà dorato, a meno che non vi piaccia, eliminatelo (per non correre il rischio di trovarlo dopo nel piatto e masticarlo accidentalmente!) e deponete in padella la scarola. A questo punto, aggiungete i pinoli precedentemente tostati, le olive nere di Gaeta denocciolate e una presa di sale.

Saltate il tutto a fiamma viva per pochi minuti.

Lasciate riposare la scarola così preparata e dedicatevi alla pulizia delle alici: eliminate la testa e la lisca centrale.  Cominciate anche ad accendere il forno, la cui temperatura sarà impostata su 180°, che così sarà caldo al punto giusto quando sarà il momento di infornare i pirottini.

Con un po’ di attenzione, cercate di aprire le alici in due parti, a mo’ di libretto, senza separarle completamente.

Per realizzare gli sformati potete utilizzare dei pirottini di alluminio, degli stampi in porcellana o in silicone o una teglia da muffin. L’importante è che , prima di comporre il tortino, ne rivestiate la superficie con un velo d’olio e un’abbondante spolverata di pangrattato che aderisca bene alle pareti dello stampo.

Una volta completato questo passaggio, basterà foderare gli stampini con le alici intere, disposte a raggiera, e riempire il centro con una porzione della scarola preparata in precedenza. Richiudete il tortino con la coda delle alici stesse.

Non resta che infornare! 10 MINUTI a 180°.

Una volta sfornati, lasciate i tortini riposare per altrettanti minuti e sformateli direttamente sul piatto da portata. Potrete decorarli con un ciuffo di alice sott’olio “Fior di Cetara” e prezzemolo.

Il successo è assicurato!

BUON APPETITO!

Nasce il MUSEO DELLA COLATURA DI ALICI, posto unico al mondo

 

CETARA – Quella della Colatura di Alici è una tradizione tanto pregnante per la cultura cetarese che le è stato intitolato un museo unico al mondo.

Si trova a Cetara, infatti, nelle sale della meravigliosa Torre Vicereale, il primo Museo Cantina dedicato alla Pesca ed alla Colatura di Alici: uno spazio dove riposano ed invecchiano botti antiche nelle quali è riposto il prezioso liquido ambrato ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale.

Il museo include anche una piccola, ma importantissima, biblioteca che raccoglie libri, documenti storici, giornali, riviste, fotografie dedicate alla colatura, alla pesca e alle radici di Cetara.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del protocollo d’intesa firmato dal Comune di Cetara, dall’Associazione per la Valorizzazione della colatura di alici di Cetara, dal Flag Approdo di Ulisse e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli (fonte: CETARA TURISTICA).

 

 

 

LO SAPEVI CHE? Le alici di Cetara si pescano con le “lampare”. Ecco come

CETARA – Tutti in piedi davanti a Sua Maestà Colatura di Alici!

Questo liquido ambrato, discendente dal garum degli Antichi Romani, si ottiene dal processo di maturazione delle alici sotto sale, eseguito con un antico metodo che viene tramandato di padre in figlio tra i pescatori di Cetara.

Ma come vengono pescate le alici?

Ancora secondo tradizione: si ricorre al metodo secolare della lampara (altrimenti detto cianciolo), consistente nell’uso di lampade per far riaffiorare i piccoli pesci in superficie.

Si utilizza una rete a circuizione che racchiude il branco di pesci raccolto sotto la fonte luminosa, dotata di galleggianti sulla parte superiore e di pesi su quella inferiore. Una volta entrate le alici, la rete viene chiusa come un sacco agendo su un cavo d’acciaio che scorre attraverso grossi anelli che sono attaccati sul fondo. Quindi viene tirata a mano fino ad accostare la fonda al peschereccio; infine con grossi coppi di rete viene issato a bordo il pescato.

Nel buio, le luci dei pescatori sul mare di Cetara rendono magica la notte.

 

LE RICETTE #FIORDICETARA. Spaghetti con colatura di alici (versione classica)

PER 4 PERSONE:

– 350 GR DI SPAGHETTI
– 1 SPICCHIO D’AGLIO
– 120 ML (CIRCA 8 CUCCHIAI) DI OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
– 60 ML (CIRCA 4 CUCCHIAI) DI COLATURA DI ALICI “FIOR DI CETARA”
– PEPERONCINO Q.B.

 

Preparare un ottimo piatto di spaghetti con la colatura di alici è semplicissimo.
Mettete subito sul fornello la pentola con l’acqua per la pasta da portare ad ebollizione.
In questo modo vi avvantaggerete sui tempi, perché il condimento di questo piatto si prepara in pochi minuti.

Vi basterà scaldare in una padella, ancor meglio se in un buon tegame di rame, l’olio extravergine d’oliva.
Aggiungete uno spicchio d’aglio tagliato a metà. Lasciare i pezzi grossi servirà a insaporire l’olio permettendovi poi di andare a “ripescare” facilmente l’aglio per evitare di trovarlo nel piatto (masticare l’aglio, a meno che non vi piaccia, può essere sgradevole!).

Aggiungete all’olio anche il peperoncino tagliuzzato: sta a voi modulare il grado di piccantezza a seconda del vostro gusto e della varietà di peperoncino che avrete scelto.

Appena comincerà a sfrigolare, spegnete il fuoco e aggiungete la colatura di alici.
Nel frattempo l’acqua starà bollendo e potrete buttare gli spaghetti. Non salate la pasta, ci penserà la colatura a dare la giusta sapidità al piatto.

Scolate gli spaghetti al dente e, con un mestolo raso di acqua della pasta, terminate la cottura nel tegame con l’olio e la colatura. Gli spaghetti rilasceranno il loro amido e il condimento legherà perfettamente.
Se vi piace, servite con una spolverata di prezzemolo triturato.

Una ricetta di facile esecuzione per un piatto di alto pregio.

BUON APPETITO!