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CETARA: tra turismo e buon cibo

CETARA – Cetara è un posto fuori dal tempo.

Un borgo incantato, che si inscrive a pieno titolo nella splendida cornice della costiera amalfitana ma, allo stesso tempo, se ne differenzia perché rimane fuori dai classici circuiti del turismo di massa, rimanendo un posto elitario.

Visitare Cetara vuol dire fare un’esperienza profonda e sfaccettata. Lo splendido borgo, ospitale e accogliente come i suoi abitanti, si vive come viaggiatori…più che come turisti.

A Cetara la vita è lenta, ma piena di bellezza.

Se venite a Cetara passeggiate, perdetevi tra le stradine del borgo antico, fermatevi al porto per ammirare la bellezza del mare.

E soprattutto…mangiate! Il cibo semplice e genuino, il pescato del giorno, le delizie offerte dal mare.

 

 

CETARA: storia del nome di uno scrigno davanti al Mar Mediterraneo

CETARA – L’origine del nome dell’incantevole borgo di Cetara è stata sempre molto dibattuta.

Una antica e radicata convinzione vuole che il nome Cetara derivi dal latino cetaria, cioè tonnara, o da cetari, cioè “venditori di pesci grossi”.

Lo stesso vocabolo latino deriva probabilmente dal greco ketèia, che vuol dire sempre tonnara.

O ancora (ma è un’ipotesi meno accreditata), c’è chi fa risalire l’origine del nome al latino citrus, che vuol dire limone, ovvero la coltura più importante e rappresentativa dell’intera costiera amalfitana.

Recentemente l’avvocato e storico cetarese Costantino Montesanto ha avanzato l’ipotesi che il toponimo derivi, in realtà, dal termine caeditaria, cioè “pertinenza della caedita“, che vuol dire “luogo disboscato”.

Dal 1997 il territorio comunale è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco in quanto parte della Costiera Amalfitana.